Il Mangiar Sano

Perché la carne che acquistiamo presso la grande distribuzione (supermercati, ipermercati, discount, etc), quando viene cotta tende a restringersi e risulta di difficile masticazione?

Perché la carne che acquistiamo presso la grande distribuzione (supermercati, ipermercati, discount, etc), quando viene cotta tende a restringersi e risulta di difficile masticazione?

Purtroppo la carne in commercio, al giorno d’oggi, presso i medio/grandi negozi di
distribuzione alimentare non è proprio di qualità eccezionale. Gli animali da cui ne deriva, molto spesso, vengono sottoposti a trattamenti di accrescimento ormonale con l’impiego di estrogeni e altri ormoni della crescita.
Tali pratiche, anche se da qualche anno vietate dalla legge, continuano ad essere utilizzate soprattutto in animali come il Vitello, in quanto accrescono rapidamente il loro peso e quindi la loro massa muscolare, riducendo drasticamente le spese per l’allevamento del capo.
Oltre ad essere molto rischiose per la salute dell’uomo , queste pratiche, rendo-no la carne che approda sulle nostre tavole di qualità pessima.

Crescendo quindi rapidamente e artificialmente (alcuni vitelloni cresciuti in 12 me-si, vengono a pesare più di altri cresciuti naturalmente in 24 mesi) gli animali non riescono ad allentare le proprie fibre muscolari e quindi a rendere le loro carni destinate al consumo alimentare, tenere e gustose; queste infatti non resistono al-lo shock termico della cottura e tendono a compattarsi, riducendo la dimensione del taglio di carne e risultando dure e di difficile masticazione.

La Nostra Carne NO !!

Noi di Gusto & Tradizione d’Abruzzo abbiamo detto NO a questo scempio. Tutte le nostre carni, e quindi soprattutto
 la carne di Vitellone, provengono da animali allevati all’aperto (no allevamenti intensivi), sui pascoli delle nostre montagne, in modo naturale e senza l’utilizzo di alcun ormone o altro meccanismo di accrescimento artificiale.
E’ proprio per tale motivo che, contrariamente alle carni descritte sopra, le nostre, durante la cottura, dilatano ancor più le loro fibre muscolari ricche di Sali minerali, vitamine e proteine (molto spesso il taglio di carne sembra proprio aumentare di volume) che legandosi tra loro gli conferiscono un sapore ed una morbidezza indescrivibilmente speciali.

Italiani… da “popolo di Pizza e Spaghetti” a “popolo di Celiaci”!!! Ma la colpa, è davvero del Grano o di chi lo coltiva?

Italiani… da “popolo di Pizza e Spaghetti” a “popolo di Celiaci”!!! Ma la colpa, è davvero del Grano o di chi lo coltiva?

Il Ministero della Salute parla chiaro “ …per il 2017, i malati di Celiachia in Italia arriveranno a toccare quota 600 mila…” , un dato davvero allarmante se si pensa che il nostro Paese, è stato il primo a fare del grano e quindi dei suoi prodotti derivati, un tesoro da far conoscere, gustare ed esportare in tutto il mondo. Oggi purtroppo succede il contrario; stiamo assistendo alla lenta morte del grano Italiano, considerato troppo costoso e troppo impegnativo per la grande distribuzione e quindi per il mercato attuale. Ogni giorno nei nostri porti arrivano navi con stive cariche di grano proveniente da oltre oceano (Stati Uniti, Canada, Sud America…) il cui prezzo sul mercato risulta essere molto inferiore rispetto al costo che ha il buon grano Italiano; esso viene lavorato e i prodotti che se ne ricavano (pane, pizza, pasta) distribuiti tranquillamente dalle grandi industrie italiane come prodotti “made in Italy”!
Vi starete domandano cosa c’entri questo con la sempre più diffusa Celiachia!, ebbene il tutto purtroppo è correlato. Recenti studi condotti da illustrissime università Americane ed Europee, hanno rivelato infatti che il grano più commercializzato negli ultimi anni (tra cui quello importato in Italia) risulta aver subito modificazioni genetiche e fisiche le quali hanno una sicura responsabilità su alcune patologie e intolleranze alimentari.
Questo grano, tra l’altro proveniente da agricoltura intensiva, viene sottoposto a stressanti trattamenti chimici per consentire di ridurre i tempi di crescita, raccolta e di conseguenza tutti i costi di coltivazione! Non ultima è la scoperta dell’impiego, da parte di alcune multinazionali, di un pesticida, il quale, utilizzato nella fase finale della coltivazione, permette di essiccare e asciugare le spighe di grano, consentendone la mietitura in tempi nettamente inferiori ad un normale raccolto e quindi ottimizzando (sulla nostra pelle) le loro risorse economiche! Sono proprio queste pericolosissime pratiche che, modificando la natura del grano, lo rendono colpevole di tutte quelle intolleranze al glutine e della stessa Celiachia. Durante il processo di digestione dei prodotti che contengono questo tipo di grano, si vengono a formare delle piccole molecole, che riescono a infilarsi nella sottomucosa dell’intestino e del duodeno i
n particolare, creando irritazione e in conseguenza anche processi infiammatori. E’ difficile pensarlo ma tutto ciò è presente sulle nostre tavole ogni giorno, frutto di soli interessi economici e di un’agricoltura irresponsabile.

Possiamo ancora metterci in salvo !!!

In controtendenza ai sopracitati prodotti che purtroppo troviamo dappertutto, noi di Gusto e Tradizione d’Abruzzo, vi offriamo una sana alternativa, fatta di legumi, cereali e farine provenienti da solo grano abruzzese, frutto di agricoltura biologica e certificata. Una vasta gamma di prodotti della terra, artigianali, lavorati ancora secondo antiche tecniche che ne preservano il gusto, la naturalità e la loro genuinità. Dai nutrienti legumi nostrani
(Lenticchie, Ceci, Cicerchie) ai sempre più versatili cereali (Farro e Orzo perlati) passando per le Patate Bio di montagna e finendo con le farine di Grano Solina (prodotto esclusivo dell’Appennino Abruzzese) macinato con mulino a pietra. Tutta un’altra storia!!! Prodotti che possono fare solo bene al nostro corpo, ormai troppo disabituato ai frutti della buona terra.

  

Il miele che oggi troviamo in commercio…si può davvero definire MIELE?

Il miele che oggi troviamo in commercio…si può davvero definire MIELE?

Al giorno d’oggi, è davvero difficile trovare in commercio presso i medio/grandi negozi di distribuzione alimentare, un buon miele di qualità. Purtroppo è difficile trovare anche solo un prodotto che sia realmente miele!!!
Il settore dell’apicoltura soffre di un’importante quota di prodotti in arrivo dall’estero e un barattolo di miele su due, tra quelli che troviamo sugli scaffali dei supermercati, non sono una produzione nostrana.
Nel 2015 sono 23,5 milioni i chili di miele importati nel nostro Paese. A dirlo è un’indagine svolta dalla Coldiretti, basandosi su dati diffusi dall’Istat, che ricorda come il concorrente più agguerrito per il miele nostrano sia quello prodotto in Ungheria (7,4 milioni di chili), ma che segue la Cina con 4,8 milioni di chili e numeri raddoppiati nel giro di dodici mesi.
“C’è il rischio di portare in tavola prodotti spacciati per Made in Italy, ma provenienti dall’estero, molto spesso di bassa qualità”, dice la Coldiretti.
Per carità con questo non vogliamo dire che il miele prodotto in altri paesi non sia buono, però vogliamo svelare alcuni particolari di fondamentale importanza che differenziano la produzione italiana con quella estera.
Le Api sono animali e come tutti gli animali ed esseri viventi sono soggette a malattie ed epidemie che possono compromettere la loro vita e di conseguenza la produzione del miele. Diversi sono i metodi che contrastano l’insorgere di queste malattie o ne curano le patologie, da quelli naturali sino all’ utilizzo di sostanze chimiche e antibiotici. Proprio questo è il punto fondamentale: nei paesi Esteri (soprattutto quelli da cui la grande distribuzione italiana importa il miele) il 90% degli apicoltori utilizza antibiotici o prodotti chimici da laboratorio per curare eventuali malattie insorte nell’apiario. Conseguentemente tali sostanze le ritroviamo nel miele depositato dalle api.
Oltre ad essere molto rischiose per la salute dell’uomo , queste pratiche, rendono il miele che approda sulle nostre tavole di qualità pessima. 

                     Il nostro miele SI!!

Noi di Gusto e Tradizione d’Abruzzo, invece, siamo fieri di definire il prodotto dei nostri apicoltori veramente MIELE! Esso ha origine da api sane, cresciute, protette e curate con metodi del tutto naturali e senza l’utilizzo di alcuna sostanza chimica o altro meccanismo di crescita intensiva.
E’ proprio per tale motivo che, contrariamente al miele importato dall’ Estero o a mieli prodotti da apicolture di dubbia provenienza e di scarsa fiducia, il nostro miele è di ottima qualità, un prezioso nettare con proprietà nutritive e salutari benefiche, oltre ad essere indescrivibilmente gustoso. Tante qualità provenienti unicamente dalla nostra terra d’Abruzzo, alcune introvabili come il miele di Tiglio e Rovo, altre pregiatissime come il miele di Sulla e di Santoreggia, altre ancora più classiche ma allo stesso tempo arricchite da fattori preziosissimi della nostra terra come il miele d’Acacia e il millefiori della Majella e di Castel del Monte. Provare per credere!